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REPORT – A scuola con Mirco Vendemmia: corso powered by Appennino Bike

Il report di questa due giornate di corso di guida nasce da una delle tante chiacchierate con Gioio di Appennino Bike su progetti (anche futuri che vedrete su mtbworkshop.com) e sul raidare i bellissimi trail dell’ Appennino Emiliano-Romagnolo.

Così carico di entusiasmo accetto l’invito a partecipare a questa due giornate di corso con un maestro di eccezione: Mirco Vendemmia, rider italiano con il Team Benozzi Fullout Gravity (che abbiamo spesso seguito nei loro weekend di gara quest’anno), terzo quest’anno ai campionati enduro italiani e in grande spolvero nell’ EWS: occasione imperdibile!

Causa restrizioni e il difficile periodo che stiamo attraversando era da un po’ di settimane che non giravo in pump nella struttura di Appennino Bike ad Imola. Il ritorno sulla pump track è stata una piacevole sorpresa. Tracciato tirato a lucido, nuove varianti e nuove strutture hanno permesso di alzare l’asticella, e di molto, all’offerta che Appennino Bike può dare a tutti i rider e al team dei bravissimi ragazzi delle varie fasce di età inscritte all’associazione.

Nuova area reception, nuova area parcheggio bike e pulizia, e nuovi tracciati all’interno dell’area. Dopo aver constatato le novità della struttura, arriva Mirco (Vendemmia n.d.r) con cui abbiamo avuto il piacere e l’opportunità di fare una bella e piacevole chiacchierata in questo articolo dedicato.

Ma entriamo nel dettaglio delle due giornate che hanno caratterizzato un corso intenso, istruttivo e piacevolissimo dal punto di vista del riding.

Giorno 1 – Pump track and Jump course

Nel pieno rispetto delle normative anticovid attuali inizia la lezione con Mirco che impartisce i ritmi di riscaldamento a i ragazzi del team presenti e inizia anche la fase di analisi delle run in pump per singolo rider che viene sapientemente seguito da Vendemmia. Al termine di ogni run o serie di run vengono analizzati i difetti e gli aspetti positivi, puntando alle singole aree su cui migliorare per singolo rider.

Oltre alle sessioni in pump vengono sfruttati i panettoni presenti e l’area jump per analizzare le tecniche di gestione della bike in volo e l’importanza effettuare salti lunghi ma bassi nell’ottica di massimizzare le performance in termini di tempo in ottica gara e PS.

Giornata che prosegue con allenamento libero in pump ma sempre sotto l‘occhio vigile e attento di Mirco Vendemmia, tutto e tutti pronti e carichi per la lunga giornata di corso tra le bellissime PS di Castel del Rio.

Giorno 2 – Tra le PS di Castel del Rio

Ore 8.30 tutti pronti in un bel piazzale ampio fra assemblaggi di bici e preparazione dei rider al trasferimento alle prime PS di Castel del Rio (PS1 Masao e PS3 Wild Line).

Durante le fasi di preparazione abbiamo potuto ammirare da vicino la fantastica Santa Cruz Megatower di Mirco Vendemmia ricca di personalizzazioni e chicce in termini di componetistica peronalizzata dal proprio Team Benozzi, in particolare: deragliatore posteriore, link carro posteriore, attacco manubrio, l’immancabile O-Chain e modifiche giustamente più segrete dentro ad una apparente “semplice” ZEB Ultimate.

Ma torniamo al corso. Tutti in cima alla PS3 la wild line. Personalmente è una delle prove speciali che non ho avuto ancora modo di guidare a Castel del Rio, per me ottima cosa poter guidare in vero stile enduro (blind riding) alla cieca e con una bici da testare per bene. Il fatto di non conoscere la PS3 e non avere tempo di fare una “walking run” ha sicuramente amplificato l’effetto degli insegnamenti ricevuti da Mirco nell’affrontare sezioni complesse e impostazioni di curva da ottimizzare al volo per essere da subito performanti sul cronometro. Terreno a tratti umido a messo a dura prova il grip soprattutto in curve in contropendenza e tratti ripidi, come il temuto “ripidone” nella parte centrale della wild line.

Provare le proprie linee ed essere convinti di averle impostate al meglio e vedere poi le linee eseguite da un pro come Mirco Vendemmia fa capire come vi sia da subito un approccio diverso alle PS e a sentieri, proprio racing.

Pochi fronzoli, l’essenziale, come spesso è stato detto dai corsisti di Appennino Bike, ma l’essenziale massimizzato e finalizzato alla performance assoluta in termine di risparmio di decimi o secondi curva dopo curva.

Spigolare curve che di solito non si spigolano, tagliare ingressi che di solito si fanno più rotondi, non effettuare nose press dove sembra opportuno ma dopo le analisi dettagliate fatte sul settore specifico di evince una migliore resa temporale anticipando o copiando la curva.

L’importanza di rimanere concentrati e immaginarsi già quello che ci aspetta e le manovre da effettuare come spesso sottolineato da Mirco soprattutto quando già si è effettuata una ricognizione sulla PS come in PS4 prima di pranzo e dopo pranzo.

A livello umano e di sensazioni posso dire che io (come outsider e invitato all’evento) e i ragazzi del team di Appennino Bike abbiamo provato entusiasmo ed euforia ad affrontare i sentieri con una guida come Mirco, ma anche grande giovamento e importanza ad ricevere tutti gli accorgimenti fatti da Mirco e dagli istruttori presenti di Appennino Bike. Tra prove e riprove, tutti abbiamo portato a casa un grande bagaglio di esperienza umana e tecnica.

Tutti confrontandoci ci siamo sentiti migliorati nella tecnica e nella mentalità con quella sensazione tipica delle grande giornate di mtb o come quando si gira in park che si torna a casa più sicuri di se stessi, delle proprie capacita e con un feeling decisamente migliorato fra se stessi e il mezzo che guidiamo.

Ed è proprio chiudendo il racconto di questi  due giorni che si racchiude l’essenza e l’importanza di partecipare a quanti più corsi possibili del genere, con rider, pro rider del calibro di Vendemmia e con una struttura organizzativa quale Appennino Bike, che cura i giovani che rappresentano il futuro in ambito racing  dell’Italia.

Organizzazione, disciplina, tecnica, divertimento, sicurezza, squadra, amicizia e passione sono solo alcune delle parole chiave  con cui racchiudere questa bellissima esperienza.

Ringrazio ancora Appennino Bike e in particolare Gioio per la collaborazione sempre piacevole e l’opportunità di partecipare attivamente a questo evento.

Rimanete connessi su mtbworkshop.com per i progetti futuri e ulteriori report su giornate di riding alla scoperta di nuovi bellissimi trail italiani e non, nonchè di Maestri del settore affiancati dai migliori Pro Rider del panorama agonistico italiano.

Credit Photo: Aurore Lucas

Credit Video: Appennino Bike & mtbworkshop.com

About the author

Edoardo

Edoardo

29 anni, Ingegnere meccanico. Grande appassionato di mountainbike fin dall’adolescenza nonchè di outdoor sports, mountaineering, trail building e meccanica applicata allo sport e competizioni. Adoro i single track veloci che alternato tratti flow e con salti naturali ed artificiali di media entità a tratti con radici, rock garden, gradoni in cui tecnica equilibrio e  conoscenza del mezzo vanno messi in primo piano.

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