Report

PRO RACER LIFE – Mirco Vendemmia e l’Enduro oggi!

In occasione della due giorni di Corso di guida powered by Appennino Bike abbiamo avuto la possibilità di intervistare Mirco Vendemmia, conoscendolo più da vicino, e avendo la possibilità di comprendere le dinamiche dell’enduro odierno a livello anche mondiale (EWS), nonché uno sguardo alla rosa di atleti attualmente presenti in Italia che rappresenta il presente e il futuro della nostra nazione in ottica agonistica.

Ricordiamo come è giusto sottolineare che attualmente Mirco Vendemmia vanta quest’anno un terzo posto ai campionati italiani di Enduro. Corre per il Team Benozzi Fullout Gravity insieme al compagno di squadra e amico Matteo Saccon.

Vi riportiamo l’intervista integrale condita da un bel po’ di foto scattate durante l’evento (link all’articolo dedicato). Buona lettura!

MTBWORKSHOP: Ciao Mirco, grazie innanzitutto per questa intervista è un piacere poter scambiare quattro chiacchere con te e lo sarà ancora di più per i nostri lettori poter leggere la tua storia e tutte le sfaccettature del segmento Enduro odierno!

MV: Ciao ragazzi, piacere mio! Mi presento prima di tutto sono Mirco Vendemmia, nato a Castel San Pietro in provincia di Bologna. Abito a Borgo Tossignano un paese romagnolo vicino alla Toscana.

MTBWORKSHOP: La prima domanda che voglio farti riguarda la nascita della passione per la mountain-bike per te e cos’è oggi la mountain-bike oggi considerando le molteplici sfaccettature ormai presenti in questo sport.

MV: Mi sono appassionato alla mountain-bike circa cinque anni fa, fino ad allora avevo sempre fatto motocross fin da piccolo da quando avevo quattro anni. Mi sono appassionato perchè amici che praticavano il motocross con me si sono avvicinati a questa disciplina, soprattutto all’enduro. Conoscevo già Gioio (Appennino Bike) e Simone Zaniboni , con loro ho avuto l’opportunità di fare gruppo ed iniziare a fare le prima uscite. Da li mi sono appassionato e ho iniziato dopo 6 mesi a correre. Nel 2016 è stata la mia prima stagione, correvo con Appennino Bike e Simone (Zaniboni) mi dava una mano con il suo precedente negozio e da li è partito tutto quello che mi ha permesso di essere qui oggi.

MTBWORKSHOP: Cosa pensi dell’enduro oggi e della sua evoluzione nel tempo? Corri anche nell’EWS per tale motivo ti chiedo a che livello di difficoltà è l’ EWS oggi.

MV: L’enduro è una disciplina abbastanza nuova, con un livello in aumento di anno in anno, spostandoci sempre più verso il gravity soprattutto dal punto di vista delle speciali. Le gare sono molto dure dal punto di vista fisico e di resistenza, con molte ore in sella. In EWS spesso ci sono più giorni di gara in cui devi provare e pedalare 5/6 ore al giorno. Testimonianza dell’orientamento gravity è quello che i rider che vanno forti in enduro vanno forti anche in DH e viceversa.

MTBWORKSHOP: Il tuo idolo in ambito enduro o il tuo rider preferito? E la tua gara più bella?

MV: Il mio idolo è sicuramente Jared Graves: è un rider super completo che ha vinto in diverse discipline rimanendo sempre tecnicamente impeccabile.  La mia gara più bella sicuramente a La Thuile 2018 in occasione della tappa EWS!

MTBWORKSHOP: Preferisci un approccio alle gare “alla francese” o diverso?

MV: Indubbiamente “alla francese”!! Penso sia la chiave di lettura dell’enduro oggi che dovremmo tutti percepire anche a livello di nazione, senza prove eccessive prima. Una visione del tutto un po’ più wild! Blind riding sicuramente!

MTBWORKSHOP: Rispetto ai tuoi primi anni di corse, il tuo allenamento come si è evoluto? Cerchi qualche allenamento particolare per alzare il tuo livello tecnico e di preparazione fisica?

MV: Sicuramente l’allenamento si è evoluto e anche stravolto completamente direi! Prima facevo solo enduro per allenarmi. Dopo ho affiancato gli allenamenti con la bicicletta da strada e la palestra. Successivamente ho intensificato gli allenamenti in bmx. Tutto step by step, anno dopo anno. Ed ogni tipo di allenamento è utile per essere più completo possibile. Bisogna sempre cercare di migliorarsi ed evolvere la propria tecnica.

MTBWORKSHOP: Quest’anno è un anno complicato dal punto di vista delle competizioni, con un calendario stravolto, con gare diminuite e molto ravvicinate. Com’è stato affrontare questo nuovo scenario?

MV: Quest’anno è stato complicatissimo, per tutti, sia dal punto di vista della preparazione che gestione. Dovevi cercare sempre di mantenere la forma perchè magari c’era una gara a breve ma non si sapeva mai quando si ricominciava. Il problema principale è gestire la forma perchè rischi magari di entrare in forma in un periodo diverso da quando arrivano effettivamente le gare. E’ stato difficile. Stare tanto senza gareggiare non è facile c’è chi lo risente meno o di più.

MTBWORKSHOP: Il rapporto con la tua nuova squadra e il tuo compagno di squadra Matteo Saccon?

MV: Col nuovo team mi sono trovato subito benissimo, è fantastico! Ho trovato da subito molto supporto, ho avuto la possibilità di sviluppare molti prodotti sulla bici (quest’anno Mirco corre con una Santa Cruz Megatower con molti componenti custom by Benozzi Engineering n.d.r.) ciò ti permette di cucirtela addosso. Per quanto riguarda il rapporto con Matteo, lui è partito poco prima di me, ma ormai è tre anni che siamo compagni di squadra ma per me è più che un compagno di team, sopratutto un amico e spero di fare ancora tanti anni di gare insieme!

MTBWORKSHOP: Parlando del corso che, a cui noi di mtbworkshop.com stiamo partecipando e tu farai sarai il nostro Maestro di corso, quando pensi che, per i ragazzi che sono già agonisti o per chi vuole iniziare, sia importante questo tipo di giornate?

MV: Questo tipo di giornate o di corsi, diventa importante a seconda di come viene interpretato dai corsisti. Bisogna cercare di percepire per ogni singolo che cose più utili riconoscendo i suggerimenti e le correzioni proposte dal corsista. Ci sono cose che sono verità assolute alcune più soggettive. Bisogna cercare di interpretare il messaggio, l’insegnamento. Sicuramente, i trucchi, i consigli frutto degli anni passati in gara possono aiutare i ragazzi ad arrivare prima al loro obiettivo e superarlo anche!

MTBWORKSHOP: Quest’anno ti sei classificato terzo ai campionati italiani di enduro, pensi che a parte voi pro rider ci sia già un background di rider folte e tecnicamente pronto ai livelli richiesti dal panorama internazionale?

MV: Un piccolo cambio di mentalità secondo me è in atto. Sicuramente ci stiamo avvicinando alla mentalità, all’approccio giusto ed internazionale per avere raider competitivi. Un margine di miglioramento per i ragazzi giovani c’è e deve continuare su questa onda.

MTBWORKSHOP: Per quanto riguarda il progetto 771 (qui il link), che abbiamo seguito uscita dopo uscita, quanto è stato utile oltre il divertimento per rimanere pronti ed in forma in attesa della ripartenza delle gare imminente? Ci saranno altri progetti simili?

MV: Abbiamo avuto diversi contatti, anche da altre nazioni e brand, il progetto ha interessato molto, potrebbero esserci dei seguiti. E’ stato divertentissimo perchè abbiamo girato 7 giorni in posti fantastici, culture diverse, luoghi diversi d’Italia. Dal punto di vista della preparazione, erano giornate dure sempre in sella, per riprese allenante si ma anche stancante!.

MTBWORKSHOP: Avendo spaziato sul panorama nazionale, a che livello siamo di cultura enduro e cura dei trail lungo tutto lo stivale.

MV: Diciamo che purtroppo al sud ancora ci sono poche gare rispetto alle location settentrionali, e la federazioni e i campionanti principali ancora non spingono in maniera omogenea su tutte le regioni, rendendo più difficile ai raider la vita per emergere e farsi notare. A livello di trail, ne abbiamo finchè ne vogliamo in tutti i luoghi e non abbiamo scuse per non andare forte!!

MTBWORKSHOP: “Che dire Mirco! Grazie per questa bella e coinvolgente intervista! Allacciamoci il casco e andiamo a raidare adesso i trail e il corso di riding ci aspettano!”

MV: Grazie a voi ragazzi è stato un piacere!! Certamente andiamo non vedo l’ora di iniziare questo corso e conoscere meglio voi e i ragazzi lungo i trail!

Al termine di questa fantastica intervista ad un rider del calibro di Mirco Vendemmia vi ricordiamo di continuare a seguirci per tante nuove interviste ai top raider del momento e news sempre fresche sul mondo racing e tutte le novità del nostro fantastico mondo che si chiama “mountain-bike”!!

About the author

Edoardo

Edoardo

29 anni, Ingegnere meccanico. Grande appassionato di mountainbike fin dall’adolescenza nonchè di outdoor sports, mountaineering, trail building e meccanica applicata allo sport e competizioni. Adoro i single track veloci che alternato tratti flow e con salti naturali ed artificiali di media entità a tratti con radici, rock garden, gradoni in cui tecnica equilibrio e  conoscenza del mezzo vanno messi in primo piano.

Add Comment

Click here to post a comment

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.