Test

TESTED – Pirelli Scorpion Trail S+R: ampio range di utilizzo per l’all-mountain più estremo!

Un nuovo test si è concluso. Abbiamo sfruttato il periodo estivo e pre autunnale per testare al meglio le Pirelli Scorpion Trail S ed R. Ringraziamo prima di tutto Vitamina C per averci dato la possibilità dei effettuare il test! Iniziamo con le caratteristiche tecniche di questi pneumatici sulla carta dichiarati molto versatili con ampio range di utilizzo dall’ “hardpack al loam”

SCORPION TRAIL S

SCORPION TRAIL R

COMPORTAMENTO IN SALITA (CONDIZIONI MISTE)

Abbiamo installato le Pirelli Scorpion Trail S+R su cerchi WTB Itough con canale di 30 mm interno. Essendo 2.4″ di sezione temevamo un effetto di appiattimento eccessivo delle coperture ma così non è stato. La prima cosa che si avverte nettamente delle Scorpion è la grande scorrevolezza unito ad un grip in condizioni di asciutto laterale alto con una buona capacità di fornire al rider la lettura delle condizioni di grip attuali. Bassa resistenza al rotolamento ed un grip sorprendente della Scorpion R al posteriore aumentano le capacità di scalare anche trail tecnici in maniera importante. Perfino in condizioni di terreno loam le tassellature, anche se non pronunciate, offrono grande aggancio con il terreno.

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Prestazioni che calano drasticamente in condizioni di fango, purtroppo anche leggero, avendo una capacità di scarico del terreno accumulato sui tacchetti molto bassa. Si rischia di girare con “le slick” in poco tempo. E’ una pecca ma perdonabile perchè con queste coperture si ha un range di utilizzo ampio e ben sfruttabile in un lungo arco temporale durante l’anno.

La direzionalità offerta dalla Scorpion Trail S è ottimale e il Pro Wall fa il suo dovere egregiamente sia all’anteriore che al posteriore. La mescola soft si sente nettamente già con mano rispetto alla R (più rigida per sostenere sforzi maggiori dovuti alla trazione).

COMPORTAMENTO IN DISCESA (CONDIZIONI MISTE)

In discesa possiamo dire che i ruoli a livello di feeling ed importanza si ribaltano con la palla che passa nelle mani della Pirelli Scorpion Trail S, che grazie al suo grip e alla sua tessellatura più pronunciata rispetto alla R riesce a guidare il rider nella traiettoria impostata. Per massimizzare il grip offerto bisogna comunque fare delle prove riguardo la pressione da impostare in base al proprio stile e alla distribuzione dei pesi del rider sulla bici. Noi abbiamo trovato la quadra con una pressione tra 1.4 e 1.5 bar senza inserto. La bici si è sempre mostrata scattante reattiva e precisa (una volta trovato il setting ottimale). Sbagliare pressioni rischia di rendere la Trail S molto nervosa e con perdite di grip inaspettate e rapide. Nulla da dire alla R che fa il suo dovere garantendo stabilità al posteriore, forse da sottolineare solo come sul secco tenda a scivolare a causa dei tasselli meno pronunciati rispetto alla Trail S ma con un sempre buon compromesso tra grip e rotolamento.

 

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CONCLUSIONI

Sicuramente con il mercato attuale e i prezzi dei componenti in generale la coppia delle Pirelli Scorpion Trail S+R ha il suo costa, ma in linea con altri marchi e col mercato appunto. Se cercate una coppia di ruote dedicate veramente all’anteriore e al posteriore per un utilizzo anche aggressivo ma con consideri l’esplorazione e quindi necessita di un ottimo livello di protezione, le Pirelli Scorpion Trail fanno al caso vostro. Sono pneumatici che richiedono una guida precisa ma meno aggressiva e una giusta attenzione alla pressione di esercizio, ma ripagano essendo molto stabili al variare delle condizioni del terreno: tipica condizione in lunghe giornate esplorative con giri alpini cangianti in terreno e meteo. Attenzione solo al fango, non sono amanti del genere ma è una carenza perdonabile dato l’ampio range di utilizzo.

Vitamina C

Pirelli Cycling

About the author

Edoardo

29 anni, Ingegnere meccanico. Grande appassionato di mountainbike fin dall’adolescenza nonchè di outdoor sports, mountaineering, trail building e meccanica applicata allo sport e competizioni. Adoro i single track veloci che alternato tratti flow e con salti naturali ed artificiali di media entità a tratti con radici, rock garden, gradoni in cui tecnica equilibrio e  conoscenza del mezzo vanno messi in primo piano.

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