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TESTED – [IT VERSION]- NokoVulcano: E-Gravel con una “energia primordiale” tutta da scoprire!

Noko: sicuramente avrete sentito parlare di questo nuovo brand che con grande forza si sta inserendo all’interno del settore e-mobility ed e-gravel nel corso di quest’anno con delle proposte molto interessanti. Prima di parlarvi del test della E-Gravel che ci hanno gentilmente fornito per un test lungo due mesi, vi linkiamo di seguito il link del sito ben fatto così da poter scoprire tutti i dettagli del mondo Noko!

NOKOVULCANO (UNBOXING)

Ricevuto il pacco è stata una piacevole sorpresa notare come la Noko Vulcano venga fornita già assemblata di tutto! Basta uscire la bici dallo scatolo, allentare le viti delle stem e allineare il manubrio ed il gioco è fatto: siete pronti a partire! Nota di ulteriore merito, vengono anche i pedali nel caso ne foste sprovvisti o non disponibili per avere tutto, ma proprio tutto, per partire istantaneamente!

L’unboxing è così rapido facile da togliere l’imballaggio e qualsiasi rider non deve preoccuparsi di particolari assemblaggi e le personalizzazioni sono rapide e i più smaliziati rider possono divertirsi a personalizzare (kit tubeless, ecc) la propria Noko anche dopo così da potersi godere una prima uscita esattamente 10 minuti dopo aver ricevuto la bici. Grande idea!

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PRIME IMPRESSIONI

Sicuramente un caso, ma saliti in sella anche l’altezza sella era già perfetta per l’altezza di chi vi scrive quindi non ho mai sentito la necessità di modificare l’escursione del tubo della e ho trovato il setting giusto istantaneamente sulla sella Prologo Akero AGX molto comoda, subito da sottolineare, anche in uscite al limite della durata della batteria (i fatidici 100 km). Al tal proposito, comodo e di ottima fattura, il nastro manubrio Prologo, di serie.

Il manubrio per questa NokoVulcano ha delle geometrie interessanti, in posizione di attacco il peso del rider è proiettato in avanti ma non troppo e permette di trasmette gran fiducia e gran controllo. Serve uno sforzo davvero minimo per impartire cambi di direzione rapidi e precisi.

Il nostro primo contatto è stato anche il momento giusto per entrare in confidenza con le informazioni luminose che riferiscono al rider le informazioni riguardo livello di assistenza e batteria rimanente. La NokoVulcano essendo caratterizzata da un design minimale e molto pulito lo è anche nel pulsante di accensione del motore FSA che fa anche da spia luminosa per leggere il livello di assistenza scelto e il livello di batteria rimanente, tutto nello stesso interruttore/pulsante.

Tenendolo premuto si accende il motore della NokoVulcano, se la spia è verde fissa abbiamo sia il livello di assistenza più basso (ECO) e anche l’indicazione che eventualmente il livello di batteria compreso da 100% a 80%

Premendo il pulsante si passa a livelli di assistenza sempre maggiori che modificano la coppia rilasciata ( e quindi disponibile) dal motore FSA nei confronti del rider i livelli sono: Verde, Blu, Fucsia, Giallo e Rosso (Massima potenza e maggior consumo di batteria). Allo stesso modo da Verde a Rosso vengono fornite le informazioni sulla durata della batteria. Ogni paio di secondi vi è un lampeggio della spia che ricorda al rider quanta batteria è rimasta, mentre la luce fissa indica sempre il livello di assistenza scelto.

Prima di continuare col test una doverosa NOTA: La NokoVulcano che abbiamo ricevuto in test era dotata di componentistica “prototipale” quindi freni Shimano Dura Ace con dischi da 160 mm e trasmissione totalmente prototipale con guarnitura Shimano GRX mono-corona e pacco pignoni Shimano SLX 11v di derivazione prettamente MTB. Mentre il deragliatore è un Shimano sempre gruppo GRX.

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Questa configurazione non è sicuramente un fattore che farà molta leva sul risultato del test perchè siamo stati scelti per testare in anteprima questa componentistica per analizzarne la bontà della scelta e della risposta dei componenti alle condizioni stressanti a cui abbiamo sottoposto l’insieme che fa la Noko Vulcano. Attualmente la NOKOVULCANO viene assemblata, nella sua configurazione standard, con un gruppo SRAM APEX 1X, con pacco pignoni 11-36, corona anteriore da 42 denti e rotori da 160 mm

Tornando al test abbiamo subito acceso la NokoVulcano, e provato la risposta del motore in assistenza Verde e Blu. Motore molto molto smooth con un ingaggio morbido ed un ritardo del moltiplicare la pedalata gestibile meglio di tanti altri motori in commercio. Il tutto è reso possibile grazie al sensore di coppia integrato nel mozzo, unico nel suo genere. Già in fase di trasferimenti in pianura con un buon allenamento si può utilizzare il livello di assistenza blu che rende la pedalata leggera e con un effetto on-off praticamente assenze. Superando i 25 km/h, proprio parlando di effetto on-off non si avverte il fatidico effetto muro del motore che stacca l’assistenza e il trascinamento degli elementi rotativi, cuscinetti ecc..è veramente minimo. Il rientro in zona di assistenza è altrettanto “morbido” senza dare degli strattoni al rider.

Rientrarti dalla fase di shakedown diverse sensazioni ci sono venute in mente: il telaio sembra super reattivo, i freni avranno bisogno di una fase ulteriore di rodaggio perché ancora non davano il massimo della loro performance, il motore è tutto da scoprire, le ruote Vision sembravano delle lame ma soprattutto anche sul pavé o sulle strade bianche non avevamo avvertito sensazioni di vibrazioni elevate. Tanti dubbi e tanta voglia di scoprire al termine dei primi giri, e allora non ci resta che raccontarvi cosa abbiamo scoperto portando al limite questa NokoVulcano!!

TEST IN SALITA

Una delle uscite che abbiamo fatto includeva quella di unire la lunga distanza alla scalata con pendenza di picco del 20% per analizzare la facilità di gestione delle energie elettriche e del rider, nonché gestione del cambio meccanico e dell’assistenza nelle fasi più dure!

Il segreto dell’efficienza di NokoVulcano in salita è sicuramente dovuto principalmente alla bontà di settaggio del motore FSA. Permette di mantenere una pedalata rotonda con assistenza omogena e continua. Tutto questo permette al rider di utilizzare marce non troppo leggere e mantenere una grande trazione. L’impostazione in salita è da vera bici da attacco alla vetta. Basta alzarsi su e spingere sui pedali e si aggredisce la salita curva dopo curva.

In caso di una lunga uscita si può anche stare seduti e sfruttare un punto di assistenza in più e poter avere più comfort. Sullo sterrato questa rotondità e l’assenza di strappi inaspettati permette al rider di essere efficace, concentrandosi sull’ostacolo come se fosse lui e la bici senza il motore a tutto vantaggio del piacere di guida. Scavalcare ostacoli e radici con una bici così omogenea nella risposta con un telaio preciso ma non nervoso, permette di avere una sensazione di piacere nella guida che, in assenza di sistemi di sospensione, è quanto di più puro e primordiale possa esserci. Il vero feeling dello sterrato!

TEST IN DISCESA

Vi avevamo anticipato delle ottime sensazioni al primo shakedown della NokoVulcano. Per questo motivo abbiamo deciso di rompere di schemi e di provare la Noko in condizioni estreme. Single track veloci da percorrere tipicamente in mtb, salti (abbiamo veramente saltato), drop di bassa entità, sponde veloci, un super mix di tutto quello che in media si può trovare sui terreni tipicamente da mtb. Sapevamo che il telaio avrebbe risposto alla grande. Ovviamente bisogna metterci tanto di tecnica e di guida, cambiando qualche abitudine e qualche impostazione, soprattutto sui salti.

Ma la Noko non ha battuto ciglio anzi, le ruote hanno tenuto bene le sollecitazioni e gli atterraggi così come il telaio che incredibilmente ha una capacità di assorbire gli urti e gli impatti che si può apprezzare solo guidandola.

Dopo due uscite di 50 km l’una i freni sono entrati nella loro finestra di funzionamento ottimale con un posteriore anche più prestazionale dell’anteriore. Da sottolineare il grande feeling degli pneumatici Vittoria che danno al rider un feeling elevato sin  dalle prime uscite ed un’ottima tenuta in uscita di curva ed in percorrenza con una capacità incredibile di essere efficace sia sull’asfalto che sullo sterrato. Nelle condizioni di umido ovviamente essendo un compound DRY le Vittoria si difendono bene con condizioni miste ed umido non mettendo mai in crisi il tester/rider essendo molto prevedibili. Una gran scelta da parte dei tecnici Noko.

In ottica di una versione 2.0 della NokoVulcano abbiamo consigliato la possibilità di inserire un reggisella telescopico per applicare e non di poco il carattere race di questo telaio, aumentando lo spazio di manovra e la possibilità di fuori sella sul ripido con il rider in grado di poter spostare sul posteriore il peso del rider ed evitare quindi pericolosi ribaltamenti.

BATTERY TEST/LONG DISTANCE TEST

L’obiettivo principale è stato verificare i 100 km nominali dichiarati. Possiamo dire che con livello di assistenza 2 (Blu) si riescono a coprire tranquillamente di 100 km dichiarati di raggio di azione considerando una batteria da 250Wh, un accoppiamento eccezionale di performance e consumo con il motore FSA dalla gran coppia.

Chiedendo di più in termini di assistenza è facile scendere a 70 km di autonomia o 60 km ma ci siamo davvero impegnati a chiedere tanto in termini di coppia e di assistenza da parte del motore.

La batteria è un punto cruciale anche a livello di pulizia di design e la sua efficacia permette di ridurne le dimensioni e quindi l’ingombro. Unito ad una elevata scorrevolezza si riesce con questo mix ad avere un grande pacchetto in termini di piacere di guida ed efficacia chilometrica.

Ricarica totale in 4 ore dichiarate con il pratico e compatto alimentatore ed ottimo isolamento del connettore sia in fase di guadi da attraversare e pioggia o acqua in generale che potrebbe raggiungere pericolosamente la zona del connettore.

ACTION! FIN DOVE ARRIVA LA NOKOVULCANO?

Al termine del test abbiamo tirato le somme sulla NokoVulcano: Un telaio dal gran feeling, generoso e che non mette in crisi il rider anzi, permette da subito di trovare guidabilità e comfort sulle grandi distanze anche ad alte velocità. Una bici versatile che permette di poter essere utilizzata in un contesto urbano, in strada in un contesto misto o su molti trail tipicamente designati alle classiche mtb.

Gestione attenta della parte elettrica con setup e dialogo batteria motore quasi da riferimento. Trasmissione seppur sperimentale ha tenuto bene le sollecitazioni e con ulteriori migliorie ed affinamenti potrà entrare di diritto nelle specifiche tecniche dei modelli successivi mantenendo un buon compromesso tra potenza trasmessa e peso complessivo.

La parola chiave di questo test è scoperta e divertimento. Una E-gravel che ti spinge a dare sempre di più a scoprire nuovi limiti ad andare ancora più lontano e non temere quasi nessun tipo di tragitto. Il motore è molto “human-power-feeling” un termine che ci sentiamo di coniare ovvero, si interfaccia in maniera naturale con la potenza che richiede il rider e entra in armonia con la cadenza. Abbiamo parlato della “potenza primordiale” è il concetto che riassume la NokoVulcano, potenza, gestibile ma che ti fa tornare alle origini del fare fuoristrada: divertirsi, andare forte, andare lontano, alzarsi in salita e avere tanto “fun riding” in discesa, con la giusta tecnica si sfruttano sponde, salti e drop (tutti rapportati al tipo di bici non è una mtb da enduro ovviamente) ma per essere una gravel ed una gravel di un marchio appena nato sa dire la sua e dare fastidio a tanti modelli dei “big” del settore.

Il prezzo è importante ma allineato con il mercato ma la cura e la qualità costruttiva è proporzionata. Per quanto riguarda il peso, parlando della configurazione in test, è stato rilevato un peso di 15.2 kg senza pedali! Come anticipato il peso è ben distribuito anche con la soluzione del motore nel mozzo e permette alla NokoVulcano di mantenere una spiccata agilità e tempi di reazioni fulminei nei cambi di direzione.

Rimanete sintonizzati perchè della gamma a disposizione di Noko avremo altri test importanti da fare in ottica ricerca e sviluppo, quindi, come sempre rimante connessi su mtbworkshop.com per tutti gli aggiornamenti, test e news sul mondo della mountainbike a 360°!!

NOKO Vulcano E-Gravel 2022: riscoprire i propri limiti ed una nuova energia a disposizione!
  • Qualità costurttiva
  • Motore
  • Battery efficency
  • Comportamento in salita
  • Comportamento in discesa
  • Comportamento sulle lunghe distanze
4.6

About the author

Edoardo

29 anni, Ingegnere meccanico. Grande appassionato di mountainbike fin dall’adolescenza nonchè di outdoor sports, mountaineering, trail building e meccanica applicata allo sport e competizioni. Adoro i single track veloci che alternato tratti flow e con salti naturali ed artificiali di media entità a tratti con radici, rock garden, gradoni in cui tecnica equilibrio e  conoscenza del mezzo vanno messi in primo piano.