Test

TEST – Trek Fuel EX 9.8 GX: do-it-all con molto pepe!

Oggi vi parlo di una bici che ci ha preso molto dal primo unboxing sia esteticamente che tecniamente.

Stiamo parlando della Trek Fuel EX 9.8 in allestimento GX 2021!

Per l’allestimento in test la Trek Fuel EX viene offerta ad un prezzo di 6299 euro e qui potete vedere le caratteristiche tecniche dell’allestimento che andremo ad analizzare.

Il test si è svolto su più trail con diverse tipologie di terreno e di guida richiesta. Abbiamo spaziato dai trail tecnici e al tempo stesso veloci dell’appennino bolognese in pieno stile enduro, a quelli polverosi e rocciosi dei trail siciliani nel Siracusano, caratterizzati da un Dicembre/Gennaio poco piovoso.

L’idea di fondo era proprio questa: essendo la Fuel EX una mtb molto leggera nel suo allestimento GX, e considerando la sua escursione 140 mm anteriore e 130 mm posteriore più che sufficiente, sapevamo già sulla carta che poteva fare più di quello per cui era stata progettata.

Non ci siamo risparmiati! Dalle giornate di enduro puro alle lunghe sessioni di riding ci ha sempre piacevolmente sorpreso.

Trazione, stabilità, precisione, maneggevolezza, reattività, comfort in fase di pedalata. Sono alcune delle caratteristiche di una bici quale la Fuel EX che puoi decidere se strapazzare e portare a limite o riempiere lo zaino ed esplorare i percorsi più remoti. Lei ti sosterrà in ogni fase di riding. Ogni volta che si sale in sella si ha il perfetto bilanciamento rider/mtb e si ha la sensazione di avere tutto sotto controllo, consapevoli che si può osare in qualsiasi momento.

Adesso che abbiamo una idea più chiara della potenza di fuoco a nostra disposizione, vediamo come si è comportata nelle varie fasi di guida.

 

ON BOARD

La prima presa di contatto con la Fuel EX, come accennato in precedenza, è di fitting perfetto. La posizione in sella è ben bilanciata, rapporto lunghezza manubrio/stem ottimale e si ha un bel controllo sull’anteriore con tutti i comandi già alla giusta distanza.

Abbiamo apportato solo dei piccoli aggiustamenti in base a preferenze di inclinazione di leve freni e reggisella telescopico. Il “knock block” non da fastidio nemmeno nelle manovre da fermo in “surplace” o nelle fasi più tortuose, lente e tecniche. E’ capitato di arrivare “a fine corsa” del sistema ma un secondo dopo abbiamo appoggiato il piede sul trail perché effettivamente eravamo in una condizione di equilibrio non più stabile.

 

SALITA

Premetto che ho usato la Fuel EX con la configurazione “LOW” del Mino Link per il 90% del test. Devo dire che avere la possibilità di variare la geometria è un gran vantaggio, ma sia per stile di guida, che per impostazione della Fuel EX, personalmente la userei sempre in configurazione LOW. In salita il connubio ruote/compertoni Bontrager è più che buono. Il posteriore offre sempre grande grip senza inficiale troppo nello scorrimento anzi, risulta buono anche in quel frangete. L’anteriore da 2.6″ aiuta nelle salite tecniche a compensare qualche errore. Con pressioni pressoché sempre intorno a 1/1.2 bar si ha la possibilità di scegliere una linea e seguirla! Rocce di media entità o ostacoli mobili, radici non sono un problema, la Fuel EX passa sopra tutto mantenendo una velocità costante e trazione sempre esagerata. Sulle salite in trail abbiamo appunto usato sempre la modalità “trail” della compressione disponibile sia per il mono posteriore che per la Fox 36 Grip all’anteriore. Niente di più azzeccato! Il cinematismo posteriore, nelle prove di rebound statico sembrava nervoso ma una volta in sella con il sag giusto il terreno sembra scomparire sotto le gambe, tutte le asperità diventano un piacevole moto ondoso in cui tutto viene assorbito e la velocità rimane costante ed…elevata!

DISCESA

Entriamo in un ambito di guida che ci ha sorpreso molto per questa Fuel EX. Quando la ruota anteriore punta a valle la Fuel EX, in posizione LOW e con sospensioni sbloccate semplicemente mangia tutto! Non sembra assolutamente di avere “solo” 130 mm al posteriore. Pur essendo un mono con una progressività molto marcata in fase di bottom-out, il tutto arriva molto “tardi”. In certe situazioni sembra di non avere poca escursione disponibile. Più aumenta la velocità più la Fuel EX vuole velocità! E’ reattiva , stabile anche nello scassato più duro. Difficile perdere la linea. Con i suoi solo 13 kg è un attimo cambiare direzione e il cinematismo assorbe molto poco nei rilanci più spinti. A livello di pedal kickback è molto soddisfacente. Ci sono stati dei fenomeni avvertibili ma non danno fastidio alla  guida.

Con un peso del genere ed una reattività così elevata durante i salti è un gioco da ragazzi staccare le ruote da terra. Bisogna però, in fase aerea, gestire bene le forze impresse, perché la Fuel EX è molto sensibile. Se si ha la situazione sotto controllo, tutto questo viene trasformato in un bellissimo e divertente gioco, salto dopo salto.

Per quanto riguarda la tenuta dobbiamo aprire un piccolo paragrafo a parte per il sistema Bontrager. Il sistema tubeless nativo è eccezionale così come quello provato sulla Trek Rail (qui l’articolo del nostro test). Si gira a pressioni veramente basse senza mai rischio di stallonare a tutto beneficio del grip. Durante le fasi di riding su trail umidi o su strutture in legno le XR4 si sono comportante bene con perdite di grip controllabili e una buona capacità di scaricare il fango abbastanza velocemente.

Durante il test, dobbiamo segnalare, il taglio di circa 10 mm sulla spalla posteriore destra dello pneumatico a seguito di un impatto con una roccia fissa e purtroppo mediamente tagliente. Il tutto avvenuto su un terreno veramente sconnesso e smosso con velocità a limite delle percorrenze da enduro in “modalità gara”. Non ci sentiamo di dare per tale motivo tutte le colpe alle Bontrager XR4 che hanno fatto un lavoro più che buono. Continuiamo ad avere un rapporto di amore ed odio con queste coperture dato che in alcuni frangenti sentiamo delle perdite di grip che fanno diminuire leggermente il feeling con il mezzo. Sono situazioni comunque di riding estremo, veloce e spesso non con trail tirati a lucido per tale motivo nel complesso è un ottimo allestimento di serie a livello di coperture, superlativo a livello di cerchi che assorbono tutto e con il canale largo massimizzano l’impronta a terra delle coperture.

MINO LINK

Abbiamo scelto di dedicare una sezione a parte al sistema proprietario di Trek perché in questo modello la validità del sistema la si apprezza ancora di più. Abbinato con la giusta geometria ci ha pienamente soddisfatto anche con la configurazione più “aperta” (LOW). Ci ha sorpreso perché non si è presentato come una classica coperta corta: low solo per discesa, high solo per salita. Al contrario il sistema ha enfatizzato le caratteristiche discesistiche della Fuel EX senza far perdere il grande potenziale che ha in fase di climbing sia stradale, trail o tecnico.

Ci sono altri modelli nel bacino di mtb disponibili per quanto riguarda Trek , ma possiamo affermare con molta sicurezza che la Fuel EX è già una bici con molta potenzialità nel 90% delle applicazioni e nelle situazioni a cui un rider può essere abituato. E’ la bici per fare tutto dalle ore in bici lungo la costa, alle mega avventure in pieno stile all-mountain. Si comporta bene, molto bene, anche in frangenti tipicamente enduro, adeguando la velocità di percorrenza. Potrebbe dire la sua anche in park su trail magari non eccessivamente DH.

Con la Trek Fuel EX 9.8 sali in sella e sei tu a decidere che avventura vivere oggi, senza limiti!

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Photo Credits: mtbworkshop

Video Credits: mtbworkshop

 

Trek Fuel EX 9.8 GX
  • Componentistica
  • Salita
  • Discesa
  • Qualità/Prezzo
  • Telaio
  • Handling
4.5

Test - Trek Fuel EX 9.8

Trazione, stabilità, precisione, maneggevolezza, reattività, comfort in fase di pedalata. Sono alcune delle caratteristiche di una bici quale la Fuel EX che puoi decidere se strapazzare e portare a limite o riempiere lo zaino e esplorare i percorsi più remoti. Lei ti sosterrà in ogni fase di riding. Ogni volta che si sale in sella si ha il perfetto bilanciamento rider/mtb e si ha la sensazione di avere tutto sotto controllo, consapevoli che si può osare in qualsiasi momento.

About the author

Edoardo

29 anni, Ingegnere meccanico. Grande appassionato di mountainbike fin dall’adolescenza nonchè di outdoor sports, mountaineering, trail building e meccanica applicata allo sport e competizioni. Adoro i single track veloci che alternato tratti flow e con salti naturali ed artificiali di media entità a tratti con radici, rock garden, gradoni in cui tecnica equilibrio e  conoscenza del mezzo vanno messi in primo piano.