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TESTED – Zaino CamelBak Mule EVO 12L: l’essenziale ed oltre per le vostre avventure giornaliere!

A pochissimi giorni dalla presentazione abbiamo ricevuto da Camelbak il nuovissimo zaino Mule EVO 12L. Tecnicamente uno zaino interessante sulla carta per quelle giornate di riding intenso dall’alba al tramonto senza dover scendere troppo a compromessi su ciò che si vuole portare con se. Sarà stato così? Scopriamolo!

CARATTERISTICHE

Prima di darvi le nostre impressioni facciamo un rapido recap delle caratteristiche e novità portate da Camelbak per il loro Mule EVO.

  • Nuovo Crux offre il 20% di acqua in più per sorso, con una maniglia ergonomica per una ricarica più facile e una leva on/off che rende facile prevenire le perdite.
  • Pannello posteriore Air Support™ Progettato con la tecnologia Body Mapping per la massima ventilazione nelle parti più calde della schiena
  • Sistema di trasporto Command Center™ – Accesso facile e diretto a telefono, chiavi o altri elementi essenziali
  • I ganci esterni ti permettono di trasportare il casco pur consentendo l’accesso completo allo zaino
  • Il vano portaoggetti a strappo ti permette di riporre facilmente una conchiglia antipioggia o uno strato extra
  • Accenti riflettenti per la visibilità in ambienti poco illuminati

ANALISI STATICA

A primo impatto sicuramente ci ha colpito la grande estensione della superfice waterproof nella parte posteriore dello zaino sia nella zona della tasca porta occhiali o oggetti preziosi che nello scompartimento esterno regolabile. Molto apprezzato per la facilità di pulizia durante giornate di riding con pioggia o fango.

Frontalmente troviamo la chiusura a doppia click regolabile nella zona del petto in corrispondenza del Command Center. Potrebbe destare sospetto di poca stabilità la mancanza di una fascia in zona lombare.

Tasche capienti sia all’interno per portare accessori e strumenti sia esternamente con possibilità di portare snack o smartphone anche di grandi dimensioni.

Regolazione sempre facile, pratica ed impeccabile come da standard Camelbak.

Abbiamo provato l’installazione di un casco ai ganci esterni e anche se di non immediata facilità di utilizzo con i guanti. Una volta bloccati  i lacci del casco non abbiamo avuto mai problemi di sgancio o peggio perdita.

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Il Body Mapping sembra meno rigido rispetto al, che abbiamo testato qui, con meno spazio rubato dallo schienale mantenendo un buon livello di areazione e protezione

PROVA SUL CAMPO

Il Mule EVO è stato testato, come di consueto, in giornate di trail riding fino a sessione enduro con protezioni e maggior necessità di equipaggiamento. Con sole e soprattutto con pioggia!

Parliamo di stabilità, aderisce molto bene e il carico è ben distribuito. Nei salti si sente la mancanza della fascia inferiore ma siamo anche in un capo di applicazione quasi al limite del Mule EVO. Una fascia con possibilità di rimozione potrebbe essere un’arma in più per questo zaino.

Capienza ottima con tutta la riserva di acqua necessaria per una giornata intera di riding e con tanto spazio interno per anche un cambio più accessori completi e due camere d’aria.

Esternamente è possibile sfruttare la tasca per riporre altra riserva idrica o abbigliamento leggero antipioggia/vento.

Unica pecca e attenzione da fare durante l’acquisto è la misura del torace. Abbiamo utilizzato quasi tutta la regolazione disponibile delle fasce per il bloccaggio dello zaino e se siete a limite come misura rischierete di forzare le fibbie che non hanno una rigidezza elevata facendole deformare sulla spalla.

CONCLUSIONI

Il Camelbak MULE EVO è uno zaino adatto a chi vuole un ingombro contenuto ma senza dover rinunciare ad avere con se tutti gli attrezzi necessari, ben ordinati e gestiti, e una riserva idrica di tutto rispetto. Polivalente adatto al rider che cerca l’avventura e l’esplorazione fino all’enduro racer. Dettagli come una fascia lombare anche rimovibile e una maggiore regolazione della zona del petto potrebbero essere la ciliegina sulla torta per uno zaino che a nostro avviso conquista e super il test quasi a pieni voti. Da sottolineare uno stabile sistema di supporto del casco e una superficie ampia ed estesa waterproof!

About the author

Edoardo

29 anni, Ingegnere meccanico. Grande appassionato di mountainbike fin dall’adolescenza nonchè di outdoor sports, mountaineering, trail building e meccanica applicata allo sport e competizioni. Adoro i single track veloci che alternato tratti flow e con salti naturali ed artificiali di media entità a tratti con radici, rock garden, gradoni in cui tecnica equilibrio e  conoscenza del mezzo vanno messi in primo piano.