Test

TESTED – SUNringlè Duroc 40: il nostro stress test dopo un anno di utilizzo intenso!

Negli anni 90 di sicuro alcune mtb montavano prodotti in alluminio anodizzato viola, dorato, rosso, verde, ecc… prodotti da Ringlè. Come non citare i mozzi Bubba, Superbubba e Superlight, l’attacco manubrio Zooka.

Anche Sun Products è stato uno dei migliori produttori di cerchioni al mondo. Numerose sono state le vittorie in Coppa del Mondo, NORBA Nationals e persiono una medaglia ai Giochi Olimpici di Atlanta. Nel 1997, Sun Products decise di acqusitare la Ringlé Racing Components e formò il marchio SUNringlé.

Oggi vi presentiamo il test o meglio lo stress-test del set SUNringlè Duroc 40!

Li abbiamo testati, stressati, anche bozzati, utilizzati per svariati test e con gomme diverse. Fango, pioggia, secco, polvere, salti e lunghe uscite di svariati chilometri ma loro sono ancora qui!

CARATTERISTICHE

Ruota anteriore

Diametro ruota 27.5″+.
ETRTO: 584x36C.
Doppia parete.
Cerchione: SUNringlè DUROC 40.
Numero di raggi: 32.
Lunghezza: 277mm a sinistra / 278mm a destra.
Mozzo: SRC BOOST 15×110.
Paranippli: Compatibile TUBELESS.
Cuscinetto: Cartuccia stagna.
Diametro del perno: 15X110MM BOOST
Compatibile pneumatici da 27,5+.

Ruota posteriore

Diametro ruota 27.5″+.
ETRTO: 584x36C.
Doppia parete.
Cerchione: SUNringlè DUROC 40.
Numero di raggi: 32.
Lunghezza: 278mm a sinistra, 276mm a destra.
1 raggio piatto per il montaggio del magnete del sensore di velocità.
Paranippli: Compatibile TUBELESS.
Cuscinetto: cartuccia stagna.
Compatibile: cassetta Shimano/Sram.
Diametro del perno: 12X148MM BOOST.

PRESTAZIONI

Guidare un set di ruote con le suddette caratteristiche, può dare sensazioni sia positive che non. Per un rider aggressivo a cui piacciono le coperture da 2.6″ in ambito più discesistico, sicuramente apprezzerà il grande volume d’aria messo a disposizione, unito alla possibilità di girare con pressioni relativamente più basse, soprattutto con inserti. Tanto grip! Il rovescio della medaglia è sicuramente dovuto ad una inerzia maggiore sia in aria che nei rapidi cambi di direzione, ma sulle pietraie sicuramente apprezzerete l’effetto galleggiamento senza dare sensazioni di essere fuori controllo.

E’ vero che in poco più di un anno di utilizzo abbiamo generato un bozzo sia anteriore che posteriore e sostituito il corpetto ruota libera, ma le condizioni di utilizzo sono state estreme e alcune volte al di là delle aspettative per la genesi di questo set di ruote.

Consigliamo anche l’utilizzo di questo set su bici con forcelle opportunamente dimensionate (36 o 38 mm di stelo) per sopperire alle coppie e forze maggiori che le SUNringlè esercitano soprattutto sulla parte anteriore della mtb.

PRO E CONTRO

Qualità/prezzo è sicuramente un rapporto vincente per questa tipologia di set di ruote. Di contro un canale interno da 35 mm ed esterno superiore a 40 mm obbliga a installare coperture non meno larghe di 2.6″ per evitare di avere una forma dello pneumatico prettamente squadrata e penalizzare di molto la guida.

Nonostante l’inconveniente al corpetto ruota libera, i Duroc 40 si sono comportati egregiamente resistendo anche a forti impatti (pena una piccola bozzatura sul cerchio che non ne ha compromesso nemmeno la tenuta tubeless)

CONCLUSIONI

Per il prezzo della coppia e il risultato del test anche con utilizzi prettamente gravity e veramente stressanti possiamo dire che rappresentato un set di ruote valido. Sicuramente per lunghe distanze e molto dislivello positivo, il loro peso e la loro inerzia si fa sentire, ma se cercate un buon set per utilizzo più gravity, soprattutto abbinato ad un funzionamento con inserto, avrete un valido supporto in ogni condizione!

About the author

Edoardo

29 anni, Ingegnere meccanico. Grande appassionato di mountainbike fin dall’adolescenza nonchè di outdoor sports, mountaineering, trail building e meccanica applicata allo sport e competizioni. Adoro i single track veloci che alternato tratti flow e con salti naturali ed artificiali di media entità a tratti con radici, rock garden, gradoni in cui tecnica equilibrio e  conoscenza del mezzo vanno messi in primo piano.