Test

TEST – Nukeproof Horizon CS Trail

Oggi andremo ad analizzare le prestazioni di uno dei pedali clipless più belli e e performanti sul mercato: i Nokeproof Horizon CS Trail Edition. Se siete alla ricerca di un pedale compatibile con le tacchette Shimano SPD ma dotati di maggiore feeling e supporto nei momenti più concitati delle vostre avventure, questi pedali potrebbero essere quelli giusti per voi.

Il pedale Horizon CS di Nukeproof è un pedale a sgancio rapido che subito si contraddistingue per il suo design, disponibile in una gamma di colori accattivanti che accontenteranno i gusti dei più. È perfettamene compatibile con le tacchette Shimano SPD, fra le più utilizzate del panorama clipless, quindi il cambio di pedale può essere fatto in maniera del tutto indolore (o quasi).

Struttura

La gamma Horizon conta due versioni:

  • il CS da noi testato qui che ha una gabbia larga 70 mm ed è principalmente rivolto a ciclisti trail e cross-country che cercano un po ‘più di supporto rispetto a un pedale a sgancio rapido da gara.
  • il CL ha invece una gabbia da 85 mm di larghezza destinata ad un uso più discesistico, ed hanno un disegno che massimizza il supproto.

La gabbia in alluminio ha un design inclinato che previene l’ostruzione del movimento per accedere al meccanismo ed è inoltre progettata per fornire protezione ai componenti più fragili dagli impatti con le rocce, nonchè per garantire spazio a volontà per per scorrere fango e detriti. Ho personalmente apprezzato molto il design della gabbia, al punto che ho testato i pedali anche in ambito puramente enduro utilizzandoli anche senza tacchette per capirne i limiti di supporto della gabbia e dei relativi pin.

I pin della versione CL sono quattro per ogni lato, regolabili in altezza a seconda del livello di grip che si vuole sulla scarpa. Personalmente, ritengo che la regolazione di fabbrica sia la migliore per non ostacolare il tipico movimento di sgancio dal pedale anche con scarpe con suole all mountain. Una regolazione diversa rende il moviemento più difficoltoso e meno intuitivo, specie per chi si approccia ai pedali clipless per la prima volta.

Ma veniamo ora al cuore pulsante di questi Horizon CS, che come vedremo sono croce e delizia del prodotto finale. All’interno della gabbia troviamo un meccanismo flottante di blocco che, nonostante possa sembrare identico allo Shimano SPD, ha una differenza fondamentale: Shimano ha una parte anteriore fissa e una posteriore molleggiata, mentre il sistema Nukeproof Horizon utilizza un meccanismo a doppia molla. Grazie a ciò, è possibile regolare la tensione in modo indipendente con una chiave a brugola da 3 mm in base alle proprie preferenze personali sia all’anteriore che al posteriore. Le tacchette in dotazione forniscono 4 gradi di galleggiamento ma è possibile acquistare separatamente anche tacchette con 8 gradi di galleggiamento. Le tacchette Nukeproof hanno bordi smussati sia all’anteriore che al posteriore e ciò permette di inserire in pedale da più direzioni, rendendo la manovra di aggancio ancora più semplice.

Performance

Passiamo quindi alle sensazioni di guida, con un test che ha messo alla prova sia la struttura della gabbia, sia il sopra-citato meccanismo di aggancio di casa Nukeproof. Al primo impatto posso dire che i pedali sono molto intuitivi da usare, si agganciano in maniera impeccabile e non ho avuto alcun caso di sgancio indesiderato anche con la regolazione minima. Utilizzando le tacchette Shimano, il feeling è sostanzialmente lo stesso ma ho notato una maggiore difficoltà di sgancio a causa di un eccessivo grado di galleggiamento delle stesse nella sede del meccanismo. In generale si tratta comunque di differenze minime ed infatti trovo sia un pregio enorme di questi pedali poichè è molto facile trovare delle tacchette Shimano SPD o che un rider ne abbia già alcune di ricambio a casa.

La vite di regolazione della molla del sistema flottante, non è dotata di fine-corsa.

La differenze rispetto ai pedali SPD di Shimano stanno nei dettagli e solo con un uso intenso sarete in grado di notarle:

  • Il feeling nei movimenti di sblocco: serve un movimento piuttosto secco a causa di un galleggiamento laterale maggiore;
  • Il feeling nei movimenti di blocco: più fluido e di pari stabilità ma quasi identico a quello Shimano nonostante la doppia molla;
  • La stabilità della piattaforma: maggiore grazie ai pin regolabili e resistenti.

Ho provato i pedali con due scarpe leggermente diverse fra loro, entrambe da trail e con suola antiscivolo. Quella con la linea più stretta all’anteriore e la mescola della suola più dura ha reso i movimenti di aggancio/sgancio migliori e più prevedibili mentre quella con la suola più larga ha riscontrato qualche problema in più in fase di sgancio. Entrambe le scarpe hanno avuto una tenuta molto buona da sganciati, grazie alla ottima disposizione e qualità dei pin.

Durabilità

Veniamo purtroppo alla nota dolente: il meccanismo di sblocco a doppia molla non si è dimostrato abbastanza resistente e di qualità come nel caso della gabbia che invece merita da sola un 10 per struttura e resistenza. Le due viti di regolazione sono infatti sprovviste di fine-corsa ed ho notato che tendono a perdere il tensionamento scelto molto facilmente quando scegliete una regolazione molto blanda. Il risultato finale è quello che molti utenti hanno lamentato nelle loro recesioni d’aquisto: nonostante l’attenzione al problema, bastano una o due uscite in cui non controllate il tensionamento e potreste ritrovarvi a sentire il pedale che si disassembla sotto i vostri piedi. La vite in questione non è infatti di sola regolazione ma tiene la molla grazie ad una clip che va a battura sulla gabbia principale del sistema. Persa, la vite, il sistema di apre letteralmente in due e vi ritroverete con un noiossimo rumore di componenti metallici che sbattono fra loro ad ogni giro di pedale.

Nukeproof fornisce set per la manutenzione completa di tutto il pedale: è possibile cambiare l’asse con le versioni in titanio per alleggerire ulteriormente il peso complessivo dei pedali ed è possibile sostitutire tutte le parti mobili della struttura. Il kit per le connessioni che include le viti e le molle del sistema di aggancio hanno un costo di circa €23.00, non poco considerata la relativa facilità con cui può verificarsi questo problema.

Conclusioni

Se qualche grammo in più non vi dispiace, vi trovate davanti ad un pedale che ha le carte in regola per essere il migliore della piazza anche grazie alla incredibile durabilità data dalla possibilità di revisionare ogni singolo componente che lo costituisce. La fragilità della regolazione evidenziata nel nostro test potrebbe essere dovuta ad un singolo difetto delle viti e può essere comunque risolta con del frena-filetti una volta individuata la regolazione che più fa per voi.

Per maggiori infomazioni visitate nukeproof.com

Fragile bellezza
  • Qualità
  • Performance
  • Durabilità
  • Valore
4.3

Summary

La bellezza costruttiva si scontra con la fragilità di alcuni dettagli che possono compromettere l’esperienza d’uso. La presenza di svariati kit di riparazione rende però questi pedali virtualmente immortali se costantemente manutenzionati.

About the author

Filippo

30 anni, studente di Ing. Informatica. Appassionato di mountaineering, mountain-biking e fotografia. Amo i trails con terreni misti e cangianti, i tratti flow veloci alternati a quelli tecnici sul filo dell'equilibrio, dove il bilanciamento in sella fa la differenza tra un ostacolo superato ed un bacio alla polvere.